E’ pressoché inutile cercare nei manuali di medicina il termine di sindrome del burn-out (o sindrome da esaurimento). Una definizione unitaria manca. Non essendo possibile effettuare una diagnosi con tecniche per immagini o con analisi di laboratorio, si è finora dubitato dell’esistenza di una tale malattia. Ma il soggetto interessato da questa sindrome soffre molto: ha l’impressione di essere “bruciato”, “fuso”. A questo stato si aggiungono disturbi fisici e psichici, come per esempio stanchezza, debolezza fisica, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e mancanza di slancio vitale.
La sindrome da esaurimento va intesa come reazione psicofisica a sovraccarichi, per lo più di lunga durata o gravosi, che hanno esaurito la capacità di autoregolazione di un individuo. Dato che i disturbi evolvono lentamente su un lungo arco di tempo, essi vengono avvertiti tardi.
