Le stimoloterapie sono, in parte, delle forme di cura fra le più antiche e più tradizionalmente usate. Rientrano in questa categoria la coppettazione, la terapia Baunscheid, la rivulsione a base di cantaridina e l’idroterapia.
Coppettazione: in recipienti di vetro di varia grandezza viene creata una depressione. Quindi questi recipienti (“ventose”) vengono posizionati sui punti del corpo da curare. Questi punti vengono individuati attraverso una diagnostica (palpazione) accurata, e la patologia più comune riscontrata è l’indurimento del tessuto ipodermico. Spesso, però, questa terapia viene utilizzata anche per il trattamento delle zone riflessologiche di organi interni, regolarmente “collegati” alla superficie del corpo. La coppettazione porta, tra l’altro, a un miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica e alla distensione dei muscoli.
La terapia Baunscheid è simile, in sostanza, alla coppettazione, ma ha un’azione più incisiva nella stimolazione del tessuto ipodermico. Dopo una breve stimolazione dell’epidermide viene applicato dell’olio che favorisce la circolazione. Le strutture nervose (neurotrasmettitori), proprio come accade nella coppettazione, fanno sì che si ottengano reazioni positive alla terapia anche all’interno del corpo.
La rivulsione a base di cantaridina è un metodo terapeutico alquanto efficace per la cura di patologie dolorose acute e croniche localizzate (artrosi, ma anche artriti acute) e porta spesso a impressionanti miglioramenti, osservabili nel giro di un giorno, negli stati di gonfiore alle articolazioni e ai tessuti molli. Sulla zona del corpo da sottoporre a trattamento viene applicata una pasta speciale, che nel giro di qualche ora provoca la formazione di una pustola, dalla quale fuoriesce liquido linfatico. Coprendo la pustola con un bendaggio sterile la zona trattata guarisce in fretta e senza complicazioni.
L’idroterapia è la versione moderna della vecchia terapia di Kneipp. Il paziente, comodamente disteso, viene tenuto per 20 minuti sotto un getto d’acqua calda al punto giusto, che viene fatto passare, tramite spruzzatori mobili, su tronco, braccia, ventre e gambe.
Due brevi stimolazioni con basse temperature durante la seduta terapeutica favoriscono l’irrorazione sanguigna della pelle e migliorano le funzionalità del sistema neurovegetativo.
